TECNICHE DI LAVORAZIONE
La lavorazione al tornio in lastra segue
una tecnica particolare in cui il tornitore diventa
provetto, questo
grazie al continuo contatto con la materia che gli
permette di sviluppare le sue attitudini e una propria
personale sensibilità. Con opportuni ferri detti "castagne" la
lastra viene stirata fino a farla aderire perfettamente
alla forma di legno e durante questo cruciale passaggio
il materiale deve essere cotto più e più volte
al fine di renderlo molto malleabile.
Con questo procedimento si possono creare oggetti tondi
o ovali come vassoi, caffettiere, incensiere, teiere,
carrelli, porta profumi, porta cleenex, centri tavola,
tavoli, lampade da terra…
Naturalmente ci si avvale anche della tecnica
di stampatura,
come nel caso della Filigrana che, nell’oreficeria
viene tradizionalmente seguita applicando i grani singolarmente. Gli oggetti stampati o torniti sono successivamente
rifiniti (rigorosamente a mano) tramite la martellatura,
la sogliatura, lo sbalzo e la cesellatura, procedimenti
che permettono di decorare l’articolo a seconda
dell’estro, del gusto e delle necessità.
Per evitare che il metallo ceda sotto i colpi del cesello,
l'interno dell'oggetto viene riempito con della pece
che impedisce altresì alla lastra di spaccarsi.
Successivamente si passa alla fase di "monteria",
tecnica con cui si assemblano i vari pezzi mediante
la saldatura: questi sono momenti davvero delicati
e che richiedono grande perizia da parte dell'operatore.
Finalmente composta in tutte le sue parti, la nuova
creazione è pronta per affrontare gli ultimi
necessari passaggi di pulitura e argentatura, quest'ultima
eseguita immergendo l'oggetto in bagni galvanici.
|